Storia del molino

Il molino Andreozzi è un molino storico la cui struttura originale risale alla fine del 1600 – inizi del 1700. La costruzione tradizionale a ruota verticale esterna, aveva il suo punto di forza nella condotta di alimentazione, una costruzione di alto pregio architettonico che ricalca lo stile tipico dell’acquedotto romano ad archi e che è tutt’oggi visibile.

Fonti attendibili testimoniano l’originario utilizzo dell’edificio sia come molino che come frantoio, mentre successivamente la frangitura viene abbandonata in favore della molitura.

La famiglia Andreozzi gestisce questo molino ininterrottamente dal 1850; ben quattro generazioni da allora si sono succedute nel portare avanti l’attività. Il primo mugnaio è Carlo, affiancato dalla moglie Caterina che cotinuerà l’attività anche dopo la morte del marito, fino all’ingresso dei due figli Adriano e Zeffiro. Saranno loro a costruire attorno al 1960, a fianco del molino storico, un nuovo edificio che da allora continua ad essere la sede dell’attività produttiva.

Il nuovo edificio è pensato in chiave moderna, con cilindri invece delle vecchie macine orizzontali, e subito si dimostra in grado di far fronte ad una produzione industriale di tutto rispetto.

Dopo la scomparsa di Zeffiro nel 1965 e poi di Adriano nel 1998, sono i figli di Adriano (Valter, Carlo e Francesco) che portano avanti la tradizione di famiglia. Nel 2005 Walter inizia la nuova gestione (l’attuale), affiancato dalla moglie Manola e dalla figlia Giada.

L’ultimo intervento risale al 2009, anno in cui tutte le macchine vengono sostituite con le moderne Bühler, la cui tecnologia rappresenta attualmente lo stato dell’arte della molitura.